Le origini della Contrada Ferruzza risalgono alla prima metà del 1300. Del nome Ferruzza, nel corso degli anni, sono state date versioni contrastanti.
La più attendibile, in quanto condivisa da alcuni storici, è quella che fa risalire il nome a tale Perizzo o Pieruccio di Nuto, che avendo fatto costruire una fonte, da lui detta "Fonte della Peruzza", fu col passare degli anni ribattezzata "Fonte della Ferruzza".
Da essa, secondo questa teoria, avrebbe preso il nome anche l'oratorio della Madonna della Ferruzza edificato intorno alla metà del 1400.
Altre versioni fanno risalire il termine Ferruzza al verbo "sferruzzare" (lavorare le tele) in quanto nella zona si effettuava la lavorazione dei tessuti specie in prossimità dei lavatoi, ancora oggi visibili nei pressi della scalinata dell'oratorio.
Un'altra versione richiama un manoscritto risalente alla fine del XIV secolo relativo ad un contratto nel quale il testatore chiedeva di essere seppellito nella Chiesa dei Santi Filippo e Iacopo a Vignale (Pistoia) e nello stesso tempo ribattezzava Ferruccia un ufficio che all'epoca si trovava nell'attuale territorio di Contrada.
Presso questo ufficio si dice fosse impiegata una donna, originaria della valle dell'Ombrone Pistoiese, la quale aveva per nomignolo Monna o Madonna Ferruccia. Da qui si narra che anche la Chiesa, edificata qualche decennio più tardi, abbia preso il nome di Madonna della Ferruzza.
La zona della Ferruzza ha rappresentato nei secoli un importante crocevia in quanto costituiva un passaggio obbligato, lungo la via Francigena, per i pellegrini che si recavano a Roma.
Oggi, il territorio della Contrada si estende su un'area vasta, che abbraccia parte della collina del paese, fino a giungere in prossimità del Padule. La sua posizione centrale fa sì che vengano toccati i confini di ben 7 contrade.
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